La stazione sismografica di Trieste TRI, nella sua attuale configurazione, è dotata di strumentazione con alta dinamica in una larga banda di frequenze, in grado di registrare sia i più piccoli eventi locali che i grossi terremoti che avvengono in tutto il mondo. La sua collocazione a circa 120 metri di profondità nella grotta Gigante la rende particolarmente silenziosa. Ciò permette di effettuare non solamente studi sulla sismicità e strutture locali, ma anche indagini di carattere regionale nelle Alpi, considerando anche le realta' strumentali di questo tipo esistenti nei paesi limitrofi. Queste stazioni, rendendo disponibili dati sismologici digitali di alta qualita' e ad ampia banda di frequenze, hanno dato un forte impulso agli studi sulla struttura fine della Terra e sulla fisica della sorgente sismica. Tali studi permettono una ricostruzione tridimensionale della litosfera superiore nonche' una parametrizzazione realistica delle sorgenti sismiche valida anche per gli studi connessi con la riduzione del rischio sismico.

L'attuale stazione sismografica di Trieste nasce da una collaborazione tra il Dip. di Scienze della Terra dell'Università di Trieste (DST) (ora Dip. di Geoscienze - DiG) e l'Istituto Nazionale di Ocenografia e di Gefisica Sperimentale di Trieste (OGS), quando, nel 1995 decidono di unire i loro sforzi per l'ottimizzazione della raccolta dei dati sismologici digitali con stazioni sismografiche a larga banda nel Friuli Venezia Giulia. A tal scopo stipulano un accordo di collaborazione in base al quale la stazione digitale larga banda TTE, dell'Università di Trieste, viene potenziata mediante l'installazione delle componenti orizzontali ed e' trasferita in Grotta Gigante ad affiancare la storica stazione WWSSN dell'OGS condividendo la sigla internazionale (TRI). LA stazione TTE è stata una delle prime stazioni digitali larga banda installate in Europa. Dal 1992 fa parte della rete Internazionale MedNet. Dal 1993, quando viene collegata alla rete Internet viene utilizzata dalla Slovenia per integrare i suoi dati sismologici per la localizzazione dei terremoti. Questo scambio di dati rappresenta il primo esempio di scambio dati sismologici transfrontaliero.
Nel quadro dello stesso accordo, il DST e l'OGS attivano, nel 1995, una seconda stazione a larga-banda nella Grotta di Villanova al centro dell'area sismica del Friuli. Nel 2001, con la realizzazione del progetto Interreg IIa Italia-Austria "Rete sismologiche senza frontiere nelle Alpi sud orientali", le stazioni TRI e VINO fanno parte della rete larga banda del NE Italia integrata alla rete trasfrontaliera tra FVG-Austria e Slovenia.
STORIA
1931 l’OGS installa, presso l’allora Istituto Talassografico nel centro di Trieste, una stazione composta da un sismografo Wieckert a componente verticale con massa di 80 Kg, un Wieckert per le componenti orizzontali con massa di 1000 kg, un sismografo a tre componenti Vicentini ed un fotosismografo, anch'esso a tre componenti, Alfani.
1963 inizia a funzionare presso l'OGS di Borgo Grotta la stazione TRI 117 della rete mondiale WWSSN. Nella stazione vengono impiegati sensori Benioff a riluttanza variabile per la terna a corto periodo e sensori Ewing Press per quella a lungo periodo tutti installati in fondo alla Grotta Gigante, a pochi metri dai pendoli installati dal Prof. Marussi.
1971 Per la misura della magnitudo queste apparecchiature sono integrateda una coppia di sismografi orizzontali mod. Wood-Anderson.
1986 l'Istituto di Geodesia e Geofisica dell'Universita' di Trieste (IGG, poi Dipartimento di Scienze della Terra, ora Dipartimento di Geoscienze) mette in funzione un sismografo verticale digitale a banda molto larga ed elevata dinamica nella sua sede di Trieste. Il sensore utilizzato e' uno Streckeisen STS1 collegato ad un sistema di acquisizione a 24 bit della ditta Quanterra.
1992 In base ad una convenzione con l'Istituto Nazionale di Geofisica (ING) questo strumento entra a far parte, della rete internazionale Mediterranean Network (MEDNET) con sigla internazionale TTE.
1993 la stazione TTE viene collegata alla rete Internet. Da questo momento è stato possibile alle organizzazioni internazionali, ed ai ricercatori, collegarsi alla stazione
per il recupero in tempo reale dei dati.
1995 Il DST e l'OGS decidono di unire i loro sforzi per l'ottimizzazione della raccolta dei dati sismologici digitali con stazioni sismografiche a larga banda nel Friuli Venezia Giulia e stipulano un accordo di collaborazione in base al quale la stazione TTE e' potenziata mediante l'installazione delle componenti orizzontali ed e' trasferita in Grotta Gigante ad affiancare la stazione WWSSN con cui condivide la sigla internazionale (TRI). Viene, inoltre, affiancato un accelerometro a 3 componenti per aumentare ulteriormente la dinamica della stazione e realizzato un collegamento in fibra ottica alla rete informatica dell'OGS.
1995 Il DST e l'OGS attivano una seconda stazione a larga-banda nella Grotta di Villanova al centro dell'area sismica del Friuli, con sigla VINO.
1999 L’acquisitore Quanterra viene sostituito con uno di nuova generazione.

2001 Con la realizzazione del progetto Interreg IIIa Italia-Austria "Rete sismologiche senza frontiere nelle Alpi sud orientali" le stazioni TRI e VINO fanno parte della rete larga banda del NE Italia integrata alla rete trasfrontaliera tra FVG, Austria e Slovenia.